giovedì 1 marzo 2012

Emptylife project


Febbraio 2012- February 2012
 

Terzo episodio della saga Emptylife

Terzo episode of the Empylife saga


www.emptylife02.com

(la musica è sempre gentilemente offerta da Kahl) (Music offered by Kahl)


Se vuoi riprendere il filo

If you want to follow it check back 

www.emptylife00.com e www.emptylife01.com



Volevo parlare della Teilnahmerei oggi


I wanted to talk about the Teilnahmerei today


E di quanto questo progetto stravolgerà Berlino

And about how this project will change Berlin



Ma non parlerò di niente oggi, che sono un pò triste per Lucio


But I will not talk about anything today, cause I feel a bit sad for Lucio





Lucio Dalla (1943-2012), sempre ad inizio primavera





Pierinoeillupo

venerdì 27 gennaio 2012

Emptylife Project



Gennaio 2012- January 2012
 

Secondo episodio della saga Emptylife

Second episode of the Empylife saga


Il particolare diventa generale

Small inside grows outside 


L'interiore diventa reale

Something inside becomes real


Dove porterà tutto questo?

Where we will go furthermore?


Ad altre forme di vuoto?

Emptyness  again?


O alla scoperta di se e del resto?

Self discovery or discovering what we wont see?


Avremo bisogno di altro tempo per scoprirlo

We need more time and more and more


Abbiamo sempre bisogno di altro

We always need more and more 


Fino alla fine del vuoto

Till the end of emptyness


Nel frattempo prova a concentrarti su quello che trovi su

Aside try to focus on what you can find at


www.emptylife01.com


(la musica è sempre gentilemente offerta da Kahl) (Music offered by Kahl)


Eccheccazzo aggiungerei

What the fuck 


Appuntamento  al prossimo mese

See you nexth month


Con Amore 



Pierinoeillupo

giovedì 26 gennaio 2012

2012 - La fine di un anno d'amore



 

Dobbiamo amarci l’un l’altro o morire

W.H.A.



Ama tuo padre se puoi, ama tua madre se puoi

Prima che la voglia d’amore ti secchi le braccia


Ama la tua terra se puoi, ama la tua casa se puoi

Prima che la voglia d’amore su di loro si abbatta


Ama gli animali se puoi, ama la tua natura se puoi

Prima che la voglia d’amore ricordi da dove arriva


Ama la tua stanza se puoi, ama la tua storia se puoi

Prima che la voglia d’amore ti dica come è sparita


Ama chi ti ama se puoi, ama chi ti ama se puoi

Prima che la voglia d’amore si prenda i loro volti


Ama te stesso se puoi, ama il tuo tempo

Prima che la voglia d’amore lo faccia al tuo posto


Ama il tuo centro, ama il tuo fondo

Ama i tuoi limiti, ama i tuoi bordi

Che non basta un anno, non bastano

la fine del mondo, la voglia d’amore

È qualcosa più grande di tutto questo


Poesia tema per la mostra collettiva MyFreeArt a Trastevere

domenica 25 dicembre 2011

Emptylife project


Christmas 2011- Natale 2011


Pierinoeillupo, dopo una grave malattia all'ovunque torna a scrivere (magari se gli prende il matto anche in inglese)-
 
Pierinoeillupo, after a serious illness mostly everywhere, comes back to writing (eventually in English)


Il miglior modo per festeggiare il Natale e questo merviglioso avvenimento -

The Best way to enjoy Christmas and this outworlding event


E' regalarsi la prima puntata del progetto seriale EmptyLife-(vita morte e miracoli ai tempi di internet)


Is getting yourself the first episode of the serial project EmpyLife (Life Death and Miracles at the age of Internet)


Trovate tutto su -
Everything at 

     www.emptylife00.com

Eccheccazzo aggiungerei -
What the fuck

Appuntamento al prossimo mese- 
See you to next month


domenica 20 giugno 2010

José de Sousa Saramago (Azinhaga, 16 novembre 1922 – Tías, 18 giugno 2010)

sabato 24 aprile 2010

Le storie che si dimenticano

sono crepe nel cemento



Narrano di cambi di vento

di abitudini che si crepano

di chi era sicuro nel cemento.


Gli animali scalzi lo sentono

non hanno, e non perdono

Ricordi da convincersi


Un mare di paura in polvere

una palla che balla pura

sui lembi aperti di sé. Zen.


Il terremoto offende

l’intelligenza stabile

spoglia e l’anima le toglie


Trema l’inerzia al limitare

di ciò che mentre dorme muore

sotto il peso di carezze di madre.


La terra nera inghiotte e libera

il dolore passato ed il peccato

Il sacrificio relativo si dimena

riordina i pezzi della prospettiva.


Suonano alla porta

di ritorno da un futuro

di porte che non ci sono più


Ricordi da convincersi

non si entra e non si esce più.

venerdì 5 marzo 2010

Dalle guerre qui, alle guerre lì

(Monei facili
Vite impervie
Mani sudate
Cambi gomme
Fine)


Vissero pensierosi e felici

Costruirono immobili

i propri desideri più grandi


Scolpirono maschere tribali

i visi dei nonni Pregarono

Sulle spalle dei figli. Precari

posarono mani e lacrime

raccolsero secondo tradizione

dentro vasi non comunicanti


Soldi utili e avidi sgusciavano

otturando i solchi delle strade

Erano ere di mezzo


Era tardi. Dilagavano la peste

Si calpestava il calpestabile e più

del salvabile si salverà, nei libri:


Con sguardi Rapidi

A loro modo videro

E col tempo fecero la guerra.

sabato 20 febbraio 2010

L'armadio


Giano bifronte

Uno alla volta

Ping pong, ping pong

Soffoca il lato nostalgico

...

Scandito dalle case che abita

percorre d’istinto le rapide

che la sorte attende alla fonte

....

Dai prati ai parati

sigillato in scatola

spia con enfasi le cose sciogliersi

...

Sul divano raccoglie le briciole

di memoria in memoria la furia

spazzola e nasconde

Quello che c'era nel tempo e ora non c'è

....

Per questo mischia nei simboli le sue storie.

Pezzi di sè nell’Armadio

ogni gesta dimenticato

trova nel fondo del giorno

un posto e un conforto

...

Parla del resto con la coda dell'occhio

e convince altri di amare sè stesso

più di sè stesso, cerca la fine e l'inizio.

Indossa ogni sua forma, ogni suo vizio

...

Ordina le sue mode

trova un ripiano per loro rimedio

Le nuove e più belle in fila per prime

l'illusione comprime le altre sul fondo

...

Con tutte non sa cosa fare

Bene


Ci parla

Le piega

Le offende

Le appende

Le scarta

Le esorta

Le scorda

Ci lotta

Le indossa

Le fissa per l’ultima volta

Le passa a trovare quando ricorda

che come lui l’armadio invecchia

Le getta

...

Prima che dormendo la nafta

le assorba. Ed il tempo assorba

Prima che il fruscio che ha nella testa

renda la frequenza rumore costante

...

L’armadio diventi leggenda

le cose riposte divengano nebbia

...

Si alza e lo guarda

Indugia e lo svolge

Schiarisce la voce e

lo stringe tra le braccia

---

Un vecchio pallino passato

pandant con il mondo futuro

Soffoca. Scopre. S'accende

mercoledì 27 gennaio 2010

Non ho mai ucciso e mai ucciderei. Non ho mai bevuto e mai lo farei.

Sa mort nous sépare. Ma mort ne nous réunira pas. C'est ainsi; il est déjà beau que nos vies aient pu si longtemps s'accorder

Simone de Beauvoir


Scenario

Vampiri apatici avvolti in cappotti elastici

sbattono le ali e sibilano nella schiuma

di birre e composti per armi chimiche


Lune storte stilizzate su tutte le strade

portano a Roma gli alcolici in processione

su fogli incollano gli amari e l’amore

disegnano Dylan Dog e contano i mostri


All’interno

Luci al neon in lune a forma di pène

fluorescenti sfidano l’invidia del buio

Siamo in una toilette piena di scritte


“Credo in Dio. Credo all’Amore”

numeri a metà segnati sul muro

di gente confusa presa dalla fretta


Varcato l’uscio crediamo più a niente

fino al prossimo impulso dal basso

ventre chiuse dietro le porte del cesso

fisso il vetro cieco nei denti di gesso


Una breve aggiustata ai capelli empi

simboli di riconciliazione e pace

lì perdiamo tra il pettine i ricordi

come dopo il sonno sfregati gli occhi


In religioso silenzio

Attendo di sfogare lo stato di eretico

nel piacere sano del sangue alterato

sognando me stesso

che sogna se stesso


Infatti esco

--Esco e rimango solo io

e l’universo--


Seleziono e cancello le risa coi guanti

in un click trema il bicchiere in una mano

e ricomincio il sudoku di abbracci sudato


nell’altra lo sporco e le linee della vita

accanto il mio migliore amico è riuscito

a ordinare da bere di nuovo. Lo amo


Apologia della festa

A rimanere a casa di morte ero vivo

qui anche, ma non me ne accorgo

se condivido la fila i denari e la puzza


vestito, il peggiore dei bar di Caracas

si espande nel centro di Roma capoccia

Ringrazio la vita, i taxi e il rum d’annata

che danza asciutto sulle punte, delle dita


venerdì 22 gennaio 2010

Dio Ditu e Le nuvole

Una rondine non fa primavera

ma se è per questo neppure noi facciamo niente di così speciale


Tu sei libera

di pensieri come le nuvole


Elementi combinati tra shangai e fulmini

di sfumature e bagliori e caos e capi vestita


Fai finta di niente e dannati già quelli si sciolgono

i tuoi boccoli dentro un giorno di metà inverno


Ti agiti e nascondi i capelli dalla pioggia

Quella freme incurante e scende, sospesa

lasci i sorrisi alla strada come i coriandoli


Piano con gli occhi corri a ingannare le distanze

e reciti a brevi passi la danza che le calmi


ma le gocce annidate nei tuoi capelli aumentano

sbadigliano, litigano, si amano e addormentano


Su un letto intrecciato piangono di speranza

che per una volta io le lasci riposare in pace.